Meta lancia l’AI sulle sue piattaforme, ma di cosa si tratta?
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    Meta e l'AI

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    Meta lancia l’AI sulle sue piattaforme, ma di cosa si tratta?

    In occasione della conferenza degli sviluppatori “Connect” di Meta, è stata annunciata al grande pubblico la possibilità di fruire dell’AI generativa su tutte le piattaforme e l’introduzione di un assistente virtuale!

     

    Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta…

    Se vogliamo essere tecnici, i sistemi di Intelligenza Artificiale generativa rientrano nell’ampia categoria della General Artificial Intelligence (AGI) e nell’apprendimento automatico.

    Fondamentalmente indicano l’insieme di algoritmi utilizzati per creare contenuti tra cui audio, codice, immagini, testo e video.

    Meta ha incluso sulle sue piattaforme questa nuova opportunità, permettendo a noi utenti di sviluppare e personalizzare i nostri contenuti rendendo l’esperienza sulla piattaforma ancora più coinvolgente. Basti pensare che sarà possibile creare sticker personalizzati dal nulla con una semplice funzione!

    Sarà anche possibile cambiare sfondi, colori, luci ed ombre dalle proprie fotografie senza sforzo e ulteriori applicazioni di foto .

     

    AI Meta

     

    Un vero assistente… nei nostri occhiali?!

    Un’altra grande novità introdotta è appunto la figura dell’assistente virtuale che sarà integrabile anche con gli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta e il visore per la realtà virtuale Quest 3.

    L’assistente Meta utilizza complessi algoritmi, avvalendosi anche della collaborazione di Bing, in modo da poter chattare e parlare con noi nel modo più intelligente, fluido e naturale possibile.

    Insomma, come se fosse una persona in carne ed ossa. Tuttavia, per addestrare il suo assistente virtuale, Meta non si limita a usare i dati di Bing, ma sfrutta anche i post pubblici degli utenti su Facebook e Instagram. Questo lo ha rivelato Nick Clegg, il presidente del settore globale di Meta, in un’intervista a Reuters.

    NIENTE PANICO: Clegg ha assicurato che l’azienda rispetta la privacy degli utenti e non utilizza post privati o conversazioni personali. Ha spiegato che Meta seleziona solo i dati pubblici che non contengono informazioni personali sensibili.

     

    Noi markettari possiamo sfruttare questa nuova evoluzione? Ma certamente!

    Infatti questi strumenti possono, ad esempio, dare un impulso alla fase creativa, ottimizzando gli annunci e il targeting delle campagne di advertising, per la creazione di contenuti sempre più personalizzati e per le attività di keyword research in ottica SEO.

    Pensate che da una ricerca condotta da Salesforce è emerso che grazie all’utilizzo di questi nuovi tools può far risparmiare fino a 5 ore a settimana, l’equivalente di quasi un mese all’anno!

     

    visore per la realtà virtuale

     

    Secondo voi che traguardi raggiungerà l’AI? Sarà sempre più impattante nelle nostre vite e nel nostro lavoro da marketers?

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